“RIVOLUZIONE BRUNETTA”

20090515_20090429_brunetta2.jpgMinacce di dimissioni “ritirate” e ok del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera alla “rivoluzione Brunetta” nella pubblica amministrazione . Il provvedimento sarà presentato alle Camere lunedì. Prima del via libera definitivo, previsto per fine giugno, il ministro ha indicato come essenziale l’esame di Cnel, sindacati e Conferenza Stato-Regioni.
“Si tratta di una grande riforma – ha dichiarato Silvio Berlusconi – che ammodernerà il sistema delle famiglie italiane e le imprese. Da casa con il proprio computer si potranno collegare nei siti delle istituzioni e fare le pratiche che oggi si fanno negli uffici. Non solo: viene introdotta la meritocrazia così gli impiegati pubblici saranno motivati perché si vedono riconosciuti compensi economici che normalmente si danno a chi lavora nel privato. Questo è il nostro fine: far sì che 3,5 milioni di persone che lavorano nella P.A. non abbiano un morale diverso da chi lavora nel privato, e siano più motivati nel rapporto con i cittadini”.
CLASS ACTION – Rimandata la legge sulla class action al 2010. Lo assicura il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, nel rispondere alla parlamentare del Pd Linda Lanzillotta che, secondo il ministro, oggi “ha perso un’altra occasione. Invece che fare della sterile polemica, valuti i fatti. I fatti sono che, come da impegno del presidente del Consiglio Berlusconi, l’azione collettiva nel settore pubblico entrerà in vigore dal primo gennaio 2010”. “Che il relativo schema di decreto legislativo -prosegue Brunetta- è già predisposto e verrà mandato al Consiglio di Stato nei prossimi giorni e che sulla base di questo parere il secondo decreto legislativo comincerà il suo iter parlamentare probabilmente già prima della pausa estiva. Nessun cedimento, solo volontà di fare presto e bene”. “Di fare cioè quello che nè il governo Prodi nè tantomeno l’allora ministro Lanzillotta erano riusciti a fare e cioè introdurre norme di azione collettiva nel settore pubblico. All’onorevole Lanzillotta ricordo che nello scalcagnato provvedimento Prodi sulla class action, l’azione collettiva sulla Pubblica amministrazione era stata infatti colpevolmente stralciata. Da Prodi e dalla stessa Lanzillotta. Chi è dunque più cedevole -domanda in conclusione Brunetta- ai poteri forti?”.

“RIVOLUZIONE BRUNETTA”ultima modifica: 2009-05-15T17:33:40+02:00da doc1a
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