FEBBRE SUINA, EGITTO SHOCK

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Forti polemiche si stanno sviluppando al Cairo a livello politico e religioso dopo che il quotidiano indipendente Masri Al Youm ha diffuso un video, poi ripreso anche da Youtube, sulle procedure crudeli, immortalate dalle immagini, applicate in Egitto per uccidere i maiali addirittura con calce viva. Il governo ha deciso l’eliminazione dei suini lo scorso aprile, dopo la diffusione della nuova influenza, nonostante che nel Paese non se ne sia verificato alcun caso. Buttati in betoniere, colpiti con violenza con sbarre di ferro, innaffiati con calce viva o altri prodotti chimici mentre sono ammassati fino a 400 nei camion che li trasportano verso discariche, i maiali – apparentemente solo le femmine e i cuccioli, mentre per i maschi adulti l’eliminazione verrebbe fatta secondo procedure normali e autorizzate – vengono poi seppelliti in fin di vita. Il luogo in cui vengono ricoperti con sabbia è indicato dal giornale con il nome di Abu Zabal, una località alla periferia della capitale. Il video ha suscitato proteste e reazioni da parte di esponenti religiosi e politici. La polemica sottende anche la circostanza che i maiali sono allevati solo dai copti egiziani, mentre i musulmani considerano la carne suina «impura» ed il Corano vieta loro di consumarne. Per l’editorialista Salama Ahmed Salama è «la stupidità umana più che una malattia dei maiali» a spiegare la decisione presa dal potere egiziano rispetto ad una crisi virtuale. Alcuni accusano il regime egiziano di essersi accordato con i Fratelli Musulmani che hanno sempre fatto propaganda contro gli allevamenti di suini «in terra islamica». Tra i politici che hanno preso posizione figurano il presidente dell’Assemblea del Popolo (la Camera dei deputati), Ahmed Fathi Sorour, secondo il quale l’eliminazione dei capi dovrebbe «essere fatta in modo civile e umano», mentre le procedure che vengono seguite «non sono consone alla civiltà dell’Egitto». Anche un’altra parlamentare, Ilhami Girgis, ha condannato il «massacro inumano di maiali in Egitto». Per Girgis il governo ha fallito nel prendere la decisione di sgozzare i suini per la nuova influenza, così come non ha preso in considerazione il futuro di mezzo milione di persone danneggiate da quella decisione. Infine lo sheikh Salim Mohamed Salim, capo del consiglio delle fatwe dell’Università di Al Azhar afferma che l’uccisione anche di un solo animale, «qualunque sia, anche un maiale, è strettamente proibita dall’Islam».

PRIMO MORTO A NEW YORK Il vicepreside di una scuola di New York è morto ieri sera per l’influenza suina. Il suo è il primo caso di decesso legato al virus H1N1 registrato nella città. Mitchell Wiener, che lavorava in una scuola a Queens – chiusa giovedì – era stato ricoverato in ospedale in condizioni critiche. Wiener aveva lavorato come insegnante di matematica fino al 2007, quindi era diventato vicepreside alla Intermediate School 238. Altri cinque decessi sono stati registrati in totale negli Stati Uniti, tre in Texas, uno nello stato di Washington ed uno in Arizona.

FEBBRE SUINA, EGITTO SHOCKultima modifica: 2009-05-18T15:18:52+02:00da doc1a
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