IL PARACADUTE NON SI APRE, VOLA 2.000 METRI, MA È VIVO

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Un volo di duemila metri ad una velocità di 160 km all’ora, uno schianto su una montagna. Eppure James Boole, skydiver britannico, seppur molto ammaccato – ha riportato diverse ferite e fratture – è vivo ed ha raccontato la sua esperienza alle tv nazionali. Boole doveva filmare un altro paracadutista durante un lancio, ed entrambi sarebbero dovuti atterrare comodamente su una montagna, in Russia. Qualcosa però deve essere andato storto, perché James ha aperto il paracadute troppo tardi. La paura iniziale ha lasciato però spazio alla tranquillità quando il 31enne skydiver, padre di un bambino, ha fatto capire di essere sì ferito, ma vivo. “E’ come se un tir mi avesse investito, sputavo sangue, urlavo dal dolore. Credevo di morire, ma per fortuna mi sono salvato”, ha detto Boole ai microfoni di Sky News. L’errore commesso da James ha lasciato stupiti quelli che lo conoscono: l’uomo è infatti un esperto di lanci col paracadute e fare uno sbaglio simile, quasi da principiante, non è da lui. James, che ha perso dodici denti, si è fratturato la schiena e alcune costole ed ha un polmone perforato, è tornato ora a casa.

IL PARACADUTE NON SI APRE, VOLA 2.000 METRI, MA È VIVOultima modifica: 2009-05-20T13:43:11+02:00da doc1a
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