MICHAEL JACKSON, MEDICI SOTTO ACCUSA

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Michael Jackson sarebbe morto a causa di una dose eccessiva di un farmaco narcotizzante, chiamato ‘Demerol’, dagli effetti analoghi a quelli della morfina. L’iniezione sarebbe stata fatta alle 11:30 e il cuore di Jackson avrebbe cessato di battere poco dopo. È stato dichiarato morto in ospedale alle 14:26. Questa una delle ipotesi di cui parla “Tmz”, il sito web che per primo ha diffuso la notizia della morte del cantante. Citando fonti vicine alla famiglia, il sito ha precisato che secondo i familiari sarebbe stata iniettata una dose eccessiva di farmaco. Gli investigatori non hanno rilasciato alcuna dichiarazione al riguardo, in attesa dei risultati dell’ autopsia. Secondo “Tmz”, tra le persone che gli investigatori si accingono ad ascoltare vi sarebbe anche il medico personale di Jackson. Non è chiaro se sia stato lui a fargli l’iniezione, oppure se sia stato lui a prescrivergliela.
MEDICI SOTTO ACCUSA  I medici che in questi anni hanno avuto in cura Michael Jackson sono ora sotto accusa. Non tanto perchè lo hanno lasciato morire, quanto perchè lo hanno «fatto morire» a forza di pillole, antidolorifici e altri farmaci. A puntare più di altri l’indice contro di loro è stato da Parigi un ex manager del cantante, Tarak Ben Ammar, che li ha definiti «ciarlatani» e «criminali». A suo dire hanno approfittato del fatto che Jackson fosse un «ipocondriaco» ci si imbottiva di farmaci. Ma anche uno dei legali della famiglia, Brian Oxman, ha riferito delle preoccupazioni dei congiunti per l’uso eccessivo di medicinali a cui Jackson si sottoponeva. «Non accuso nessuno – ha affermato Oxman – ma avevo avvertito tutti che, un giorno o l’altro, Michael sarebbe stato trovato morto. Aspettiamo il referto degli esami tossicologici, ma vorrei fosse chiaro questo punto: Jackson aveva a disposizione in ogni momento questi medicinali, tutti regolarmente prescritti». Chi aveva firmato quelle ricette se non i medici del cantante? Oxman non ha negato che alcune delle medicine utilizzate ultimamente gli servissero per prepararsi al suo ritorno sulla scena, a Londra.
DOSI ECCESSIVE… Nello stesso tempo, però, ha lasciato intendere che di certo i farmaci sono stati prescritti in una quantità tale che alla fine lo hanno intossicato in modo irreversibile. È questa la teoria anche di Tarak Ben Ammar, ex manager di Jackson, «e soprattutto suo amico». Senza tanti giri di parole, Ammar ha esplicitamente puntato l’indice contro i dottori. «Coloro che lo hanno avuto in cura durante tutta la sua carriera sono i veri criminali che tra l’altro gli hanno distrutto il viso», ha detto l’uomo d’affari franco-tunisino parlando alla radio francese Europe 1. Ben Ammar ha riferito inoltre che Jackson prendeva sonniferi perchè non riusciva a dormire e che era «un ipocondriaco». «Non sapevamo mai veramente se fosse davvero malato oppure no, perchè era circondato da medici ciarlatani che su questa malattia ci campavano, e che gli facevano spendere migliaia e migliaia di dollari in farmaci e vitamine». Forse è anche per questo che la polizia intende riascoltare il dottor Conrad Murray, il medico che ieri ha tentato per primo di rianimare Jackson dopo che era stato colto da malore. Il medico è già stato sentito, subito dopo il ricovero. Ma oggi non era più a Los Angeles. Secondo il sito TMZ aveva già fatto ritorno a Houston, in Texas.

MICHAEL JACKSON, MEDICI SOTTO ACCUSAultima modifica: 2009-06-29T23:22:27+02:00da doc1a
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