Eugenio Vagni riabbraccia i suoi famigliari

È finito l’incubo di Eugenio Vagni. Finalmente libero – senza nessun blitz nè pagamento di riscatto – dopo sei mesi di prigionia nella giungla in mano ai ribelli islamici di Abu Sayyaf che lo avevano rapito, sull’isola di Jolo, nelle Filippine, insieme ad altri due operatori della Croce Rossa Internazionale rilasciati in aprile.

 

L’abbraccio con la moglie Khwanruean e la figlia

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Eugenio Vagni riabbraccia i suoi famigliariultima modifica: 2009-07-13T16:42:24+02:00da doc1a
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