Caduta dei capelli, che fare?

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Spesso la rassegnazione, talvolta lo scetticismo, fanno degenerare un problema, come quello della caduta dei capelli, che se affrontato in tempo, può essere controllato. Importante è quindi individuare la giusta direzione verso la quale dirigere i propri sforzi.

La pitiriasi (forfora) è, per esempio, un segnale di un’alterazione nel ricambio delle cellule dell’epidermide, l’eccesso di sebo indica invece l’ipertrofia delle ghiandole sebacee, ciò che determina, depositandosi sul cuoio capelluto, oltre ad un poco gradevole aspetto dei capelli, un vero e proprio “soffocamento” dei bulbi.

L’inquinamento atmosferico, l’alimentazione errata, lo stress sono alcune tra le cause più comuni che possono portare ad un indebolimento generalizzato di tutta la capigliatura.

La concomitanza di questi fattori favorisce la caduta dei capelli.

Il segreto quindi è: di fronte ai primi segnali di alterazione meglio non perdere tempo.

La caduta dei capelli vista dalla parte delle donneSempre più spesso anche le donne hanno problemi di capelli e, anche se in misura minore che gli uomini, bisogna tenere presente che la caduta dei capelli nelle donne assume risvolti psicologici preoccupanti.

Questo perché i capelli sono simbolo di bellezza e quindi la donna che li perde teme di veder minata la propria femminilità.

ALOPECIE      

TRANSITORIE  

DEFINITIVE   

PSEUDOALOPECIE

   da cause psichiche:       

  • disturbi neurotici
  • stress
  • escoriazioni neurotiche      
  • tricotillomania

      da cause fisiche:             

  • raggi X
  • trazioni continue e/o ripetute
  • ustioni singole di 2° grado
  • torsioni ripetute del fusto associate a moderata trazione (bigodini, spazzolature, etc.)

      raggi X

  • ustioni singole di 3° grado o ricorrenti di 2° grado
  • traumi con corpi taglienti o contundenti      

da cause infettive generali o locali:

  • ctue secondaria
  • tifo
  • scarlattina, ecc.
  • micosi profonde, Kerion
  • lue terziaria, TBC
  • herpes zoster
  • herpes simplex ricorrente cicatriziale
  • tigna favosa     
  • tigne tonsuranti

      da cause ormonali:             

  • post-gravidiche
  • diabete
  • distiroidismo                                    

da cause farmacologiche:

  •       alopecia iatrogena                                       

da stati carenziali:

  •       di proteine, ferro, zinco, magnesio, vitamine, etc.                                       

da malattie autoimmuni:

  • LES
  • alopecia areata     
  • LED
  • Sclerodermia
  • lichen planus
  • sarcoidosi                        

da cause chimiche:      

  • shampoo inadeguati e ripetuti
  • tinture
  • permanenti      
  • ustioni da acidi ed alcali forti                        

da altre cause:   

  • alopecia androgenetica nella fase iniziale
  • mucinosi follicolare acuta – benigna
  • alopecia androgenetica
  • alopecia fronto-parietale maschile
  • pseudo area di Brocq
  • mucinosi follicolare cronica
  • follicolite decalvante
  • aplasia cutis verticis
  • nevi, cisti, neoplasie
  • anomalie congenite o acquisite del fusto con fragilità

Ma quali sono le cause che fanno cadere i capelli all’altra metà del cielo: il fattore ereditario interessa poco il sesso femminile e quello da squilibrio di ormoni androgeni interessa solo una percentuale abbastanza ridotta di donne in menopausa.

Inoltre gli ormoni femminili (estrogeni) contrastano l’azione degli androgeni, con conseguenti minori ripercussioni a livello del follicolo pilifero.

A titolo di consolazione, diciamo che in linea di massima la caduta dei capelli nelle donne è di
carattere transitoria, sempre che si intervenga tempestivamente stimolando la produzione di capelli laddove i follicoli sono ancora recuperabili e, ad eccezione di quelle anomalie di esclusiva competenza medica, è possibile migliorare l’habitat del cuoio capelluto con trattamenti specifici che contrastino i fattori negativi come l’eccessiva produzione di sebo, la forfora ed il ricambio lento.
Ai capelli vanno trattati con tutto il rispetto che dedichiamo a qualsiasi altra parte del nostro corpo.

Soffrono quando ci curiamo poco di loro, quando li stressiamo con permanenti, tinture o colpi di sole, quando stiamo male, non ci nutriamo correttamente o siamo stressati ed ansiosi.

Sfortunatamente molte donne sottovalutano questi “campanelli d’allarme” che i nostri capelli ci lanciano e tendono a “tamponare” i problemi con interventi che spesso peggiorano il delicato equilibrio del cuoio capelluto.

Bisogna quindi procedere con attenzione, alle prime avvisaglie di caduta, in presenza di persistente prurito, di indolenzimenti del cuoio capelluto, di capelli grassi o con forfora è opportuno un esame tricologico.

Sottoporre ad un check-up i propri capelli non porta via molto tempo (l’esame dura circa un’ora) e può permettere a molte donne di mantenere i propri capelli sani e belli.

Caduta dei capelli, che fare?ultima modifica: 2009-10-12T10:18:28+02:00da doc1a
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