BRENDA, PROBABILE OMICIDIO, MARRAZZO: “È COLPA MIA”

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Una storia che puzza, e non solo di bruciato. Le morti sospette legate alla vicenda del presunto ricatto ai danni dell’ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, sono ora due. Quella del transessuale Brenda si aggiunge alla misteriosa fine, avvenuta a settembre per overdose, di Gianguarino Cafasso, il pusher dei viados di via Gradoli e dintorni indicato dai carabinieri indagati come l’autore del filmato in cui l’ex Governatore appare insieme con Natalie. Una luce sinistra sembra dunque accendersi su una vicenda dai contorni che già erano inquietanti. Per il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo ed il sostituto Rodolfo Sabelli la tesi dell’omicidio dietro la morte di Brenda è quella più probabile, tanto che il fascicolo processuale aperto è stato intestato omicidio volontario. E a breve potrebbe mutare, con la stessa ipotesi di reato, anche il fascicolo sulla morte di Cafasso. Di sicuro saranno i risultati delle autopsie a fare luce sui due decessi. Quella riguardante Brenda è stata disposta oggi e si svolgerà tra domani e lunedì. Intanto, a piazzale Clodio, si valutano gli elementi raccolti nell’abitazione del trans brasiliano in via Due Ponti e le testimonianze di amici, viados e vicini di casa. Tra quelli più singolari c’è il ritrovamento del computer dentro un lavandino con il rubinetto dell’acqua aperto. Sarà sottoposto ad analisi tecniche per verificarne il contenuto. Il punto in cui si è sviluppato il fuoco è stato individuato nell’ingresso dell’abitazione, dove Brenda aveva lasciato un borsone ed una valigia con propri indumenti. Ma non sono state trovate tracce di liquido infiammabile, nè di innesco delle fiamme. Il portone di ingresso era chiuso con un giro di chiave. Assenti anche tracce visibili di colluttazioni, secondo quanto si è appreso, e di altre presenze nell’abitazione. Dalle testimonianze raccolte oggi dagli investigatori è emerso che Brenda non aveva intenzione di suicidarsi, nè di sparire da Roma. «Aveva paura della vita – hanno dichiarato alcuni di questi – non della vicenda in cui era stata coinvolta».

MARRAZZO: “E’ COLPA MIA, NON E’ GIUSTO” «È colpa mia, è colpa mia. Dopo aver distrutto me, hanno fatto morire anche lei. Non è possibile, non è giusto, non doveva andare così. Perdonatemi per il male che ho fatto a tutti quanti. Non volevo. Ho sbagliato, ho commesso tanti errori, ma non doveva finire così…». Piero Marrazzo, secondo quanto riportato dal Corriere della sera, avrebbe accolto con queste parole la notizia della morte del trans Brenda, chiedendosi inoltre: «Allora è vero che c’è un complotto, è vero che dietro c’è qualcosa di grosso. Dio mio che ho combinato, perdonatemi vi prego. Non volevo coinvolgere la mia famiglia, non volevo far soffrire nessuno. L’ex governatore del Lazio, rifugiato nell’abbazia di Montecassino, si sarebbe rammaricato di quanto successo, attribuendosi parte della responsabilità: »Se non ci fosse stato tutto questo clamore intorno a me, se non fosse venuta fuori questa vicenda, se non avessi coinvolto tutte queste persone in questa storia, forse Brenda sarebbe ancora viva. Perchè prendersela con Brenda? Perchè deve soffrire così tanta gente?«. Marrazzo avrebbe anche mostrato la voglia di abbandonare l’abbazia: »Come faccio a stare tranquillo – si sarebbe chiesto – con tutto quello che sta succedendo? Come posso stare qui? Devo tornare a casa, devo stare vicino alla mia famiglia, devo proteggerla. Senza volerlo li ho comunque coinvolti in tutto questo, devo fare qualcosa«.

BRENDA, PROBABILE OMICIDIO, MARRAZZO: “È COLPA MIA”ultima modifica: 2009-11-21T15:01:19+01:00da doc1a
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