FA A PEZZI IL SOCIO: FILM HORROR A COMO

20100202_como.jpg

La testa mozzata è stata trovata nel forno di una pizzeria. Il corpo decapitato sul greto di un torrente in Piemonte. La pistola usata per l’omicidio è stata pulita, nettata del sangue e rimessa nella vetrina dell’armeria. Particolari macabri, da film dell’ horror, nella centralissima Como, dove un armiere, Alberto Arrighi, 40 anni, incensurato, sposato, padre di due figlie, rampollo di una delle più note famiglie della zona, stimato professionista, da anni consulente balistico della procura, è stato arrestato per l’omicidio di un imprenditore, Giacomo Brambilla, con cui era in affari. Anche lui ricco e intraprendente, titolari di diversi distributori di benzina Shell (sui siti ci sono le sue foto con la tuta bianca e l’inconfondibile marchio), biondo, un sorriso aperto, 43 anni e una vita piena di progetti. Sui motivi la squadra mobile si è limitata a due parole: movente economico. Pare che l’imprenditore stesse trattando per acquistare l’armeria di Arrighi. Aveva già versato 100.000 euro. Poi qualcosa è successo, una lite, forse un ripensamento. Brambilla è stato ucciso nell’armeria a colpi di pistola. Il suo corpo fatto a pezzi.

FA A PEZZI IL SOCIO: FILM HORROR A COMOultima modifica: 2010-02-03T10:53:54+01:00da doc1a
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento